La castagna è sicuramente uno dei frutti più buoni dell’autunno, io le adoro, ma chi è a dieta mi chiede spesso se deve rinunciare o SE può mangiare questo frutto e in che QUANTITA’.

I frutti farinosi (la castagna, i datteri) hanno caratteristiche nutrizionali diverse da quelle della frutta fresca: sono infatti poveri di acqua, ma ricchi di carboidrati.

Questo significa che sono alimenti ad alta densità energetica, ma questo non significa che devono essere evitate del tutto in una dieta ipocalorica: in fondo non le mangiamo tutti i giorni, quindi basta introdurle al posto di qualcos’altro (prima di proseguire provate indovinare al posto di cosa…).

Se volete quindi una sera mangiare un po’ di castagne in compagnia, evitate di mangiare il pane (mangiate un secondo ed una verdura o una scodella di minestrone con del parmigiano dentro) e poi a fine pasto …le castagne! (avevate indovinato?).

Le castagne infatti, ricche di amido e povere di grassi, sono da considerare farinacei (infatti si usano anche per fare la farina dolce) e come tali sono da consumare in sostituzione di tutta o di parte della porzione di pane o di pasta. Le castagne caldarroste apportano 193 calorie per 100g. Per non rimetterci la linea, consumatene non più di 50 g pesati con la buccia (circa 5-7).

Le castagne sono frutti molto versatili e fin dalla colazione possono essere utilizzate come ingrediente. A colazione si possono usare per preparare un budino con latte e uova oppure dei pancake con farina di castagne. A merenda le caldarroste forniscono un corretto apporto di oligoelementi e sono un ottimo spezzafame. A cena si possono mangiare in una minestra: il loro contenuto zuccherino calmerà il sistema nervoso, predisponendo a un sonno riposante e rigenerante.

La castagna è, tra i frutti autunnali, quello che contiene la maggiore quantità di vitamine B2 e PP (fondamentali per la salute dei tessuti), una buona percentuale di fibre e potassio e, come già detto tanti carboidrati complessi (sotto forma di amido) che la rendono un’importante fonte di energia per l’intero organismo.

Gli amidi della castagna vengono assorbiti lentamente, mantenendo stabile il livello della glicemia ed evitando l’accumulo di grasso: per questo le castagne sono un eccellente rimedio anti stanchezza ideale ad esempio per bambini e ragazzi particolarmente dinamici o che svolgono attività sportiva. La castagne sono un alimento ottimale anche per chi segue una dieta gluten free, in quanto sono completamente prive di glutine.

Attenzione a quando cuocete le castagne perché devono essere sempre ben cotte (crude, infatti, possono provocare problemi quali gastrite, colite, gonfiore addominale) e devono essere ben masticate per facilitare il compito degli enzimi digestivi. Per questo motivo, i bambini dovrebbero attendere fino ai 12 mesi di età prima di introdurre nella dieta questo frutto. Attenzione anche per chi soffre di colon irritabile che potrebbe avere gonfiore a causa delle castagne.

La farina di castagne è indicata per chi è intollerante ai cereali. Sono invece sconsigliate le castagne ai diabetici per il contenuto di saccarosio.

In Italia si producono castagne con i diversi marchi di tutela: IGP (Castagne del Monte Amiata, la Castagna di Cuneo, il Marrone del Mugello) e DOP (Castagna di Vallerano, il Marrone di Caprese Michelangelo, la Farina di Neccio della Garfagnana e la Farina di Castagne della Lunigiana).

Ricordatevi allora che LE CASTAGNE SONO BUONE COME IL PANE!!!

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