La paleo dieta è un regime alimentare che s’ispira a quello utilizzato nel Paleolitico, ossia quello dell’uomo cacciatore, che si nutriva esclusivamente di alimenti naturali e biologici. L’uomo-cacciatore, pur vivendo in condizioni ambientali e climi differenti, consumava prevalentemente la carne degli animali selvatici con i quali condivideva il territorio. La sua alimentazione era soprattutto a base di proteine e grassi animali.

Ma perché dovremmo mangiare come i nostri antenati visto che ci siamo evoluti? Il problema è proprio qui…ci siamo evoluti nelle tecnologie, ma non nel nostro DNA, che è molto simile se non uguale a quello dell’uomo paleolitico. Secondo il Dottor Boyd Eaton e molti altri ricercatori i nostri geni, che dalla preistoria a oggi non hanno quasi subito evoluzione, condizionano i nostri bisogni alimentari. Siamo stati bene nel paleolitico, mentre nel neolitico (introduzione dell’agricoltura) sono cominciati i primi problemi di salute che si sono andati ad acutizzare negli ultimi 50 anni con l’introduzione dei cibi industriali. Infatti da quel momento sono drasticamente aumentate le malattie metaboliche (diabete, ipertensione, patologie cardiovascolari, ecc) e l’obesità.

La dieta paleo quindi non è finalizzata a perdere peso (che però si perde comunque), ma ha lo scopo di mantenere la buona forma fisica e la salute, prevenendo le malattie metaboliche, allergie, osteoporosi, ecc. Se associata ad una adeguata attività fisica (ovviamente il più possibile simile a quella dei cacciatori-raccoglitori) porta ad un miglioramento della composizione corporea, con aumento della massa magra.

Quali sono i cibi che si possono mangiare in una dieta paleo? Le carni magre, possibilmente allevate all’aperto ossia grass fed. Il pesce ricco di omega 3 con azione antinfiammatoria. Il consumo di pesce è raccomandato 2-3 volte alla settimana. Le uova che apportano delle proteine di ottima qualità e sono state anche scagionate dall’incrementare il tasso di colesterolo nel sangue. Se non si hanno problemi di cistifellia si possono consumare tra le 5 e le 10 uova bio a settimana. La verdura che deve essere di stagione e di colori diversi per ottimizzare l’apporto dei micronutrienti. La frutta, anch’essa di stagione, ricca di antiossidanti. La frutta oleosa ossia noci, semi, mandorle, nocciole, semi di lino o di girasole ecc., per la colazione o le insalate. Forniscono i benefici grassi insaturi, proteine, fibre, minerali e vitamine. Gli olii di oliva e di cocco ricchi di omega 3 e acidi grassi a catena corta.

Quali sono i cibi che devono essere esclusi da un regime paleo? In primis tutto ciò che contiene glutine e lattosio/caseine. Partendo dai cereali l’ottimale sarebbe eliminarli tutti (avena, grano, mais, farro, grano saraceno, orzo, riso, segale, ecc.) in quanto l’essere umano non è geneticamente predisposto per consumarli. In particolare i cereali contenenti glutine danneggiano l’intestino, perché il glutine lo sabota, riducendo la sua superficie e danneggiando la digestione. Vanno eliminati i latticini perché lattosio e caseine alterano anch’essi la permeabilità intestinale. I legumi in quanto, come il grano, sono mangiati dagli erbivori e per questo hanno sviluppato tossine per proteggersi dai mammiferi, compresi gli umani. Le principali tossine dei legumi includono le lectine e gli inibitori alfa-amilasi (presenti anche nei cereali) che comportano sempre permeabilità intestinale, gonfiore, cattiva digestione. Con questa dieta si eliminano tutti gli zuccheri e i cibi zuccherati (biscotti, marmellate, dolciumi, ecc,) che innalzano troppo la glicemia e l’insulina senza apportare micronutrienti. Infine nessun prodotto industriale (in effetti nel paleolitico non si trovavano!): dai piatti pronti alle merendine! Sale, zuccheri, additivi e conservanti sono responsabili del malessere di quest’epoca.

Sono sicura che qualcuno di voi è perplesso….ma come si fa a seguire una dieta così? Non è sbilanciata? Non è iperproteica? ecc. Premesso che se si è motivati si segue tutto, diciamo che uno stile di vita così lo sposa chi ne trae grande beneficio in termini di qualità della vita. La dieta paleo difatti è molto indicata per persone che soffrono di patologie di natura autoimmune, perché è una dieta sfiammante e riequilibrante a livello ormonale. Provare per credere. Ovvio che se godo di ottima salute e mangio un po’ di tutto, farò ben più fatica ad approcciarmi ad un regime di questo tipo, seppur possa dare i suoi benefici/vantaggi anche in questo caso. La dieta paleo non è necessariamente una dieta iperproteica, dipende da quante proteine si assumono nell’arco della giornata e da chi le assume. L’importante è anche cercare di distribuirle adeguatamente tra colazione e pasti. Sicuramente è una dieta low-carb.

Per approfondire l’argomento vi consiglio di leggere il libro di Robb Wolf  “la dieta paleo”.

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