Qualche mese fa sono stata ad un corso di cucina naturale dove per la prima volta ho assaggiato i biscotti DIANA del Prof. Berrino e me ne sono decisamente innamorata. I biscotti si chiamano DIANA perché sono stati pensati all’interno di un progetto ben preciso per la prevenzione alimentare del carcinoma mammario.

Per chi non lo conoscesse il Prof. Berrino è il Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ed è il promotore del progetto Diana.

Dal 1996 questo progetto ha come finalità quella di ridurre gli alti livelli di ormoni sessuali che caratterizzano le donne ad alto rischio di sviluppare un tumore mammario attraverso l’alimentazione. Si tratta sia di ormoni di tipo maschile (i cosiddetti Androgeni), come il testosterone, sia di ormoni femminili (gli Estrogeni), come l’estradiolo.  DIANA sta difatti per “Dieta e Androgeni”, perché intende ridurre i livelli di androgeni con la dieta. Come? Sicuramente privilegiando gli alimenti integrali rispetto agli zuccheri e alle farine raffinate e ai grassi.

Il progetto è molto articolato e ha portato già a grandi risultati, ma oggi mi interessa soprattutto proporvi questi biscotti a basso indice glicemico che nonostante non contengano zucchero (e anche uova e burro se è per quello…) sono dolcissimi e davvero buoni.

2-3 biscotti potrebbero essere una OTTIMA alternativa alle merendine della scuola per i nostri bambini.

6 commenti
    • Chiara Angiari
      Chiara Angiari dice:

      Il latte di riso comunque non lo senti nell’impasto. Puoi usare un altro tipo di latte vegetale (soia, miglio, avena, cocco, mandorla, farro, ecc) o nella peggiore delle ipotesi il latte vaccino ma in tal caso la ricetta non sarebbe più vegetariana

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