Oggi parliamo dell’amata pizza, simbolo della tradizione gastronomica mediterranea e irrinunciabile pietanza del week end.

Fa bene, fa male, fa ingrassare? Partiamo con ordine.

Dal punto di vista nutrizionale è ricca di carboidrati complessi, ossia a lento rilascio. La salsa di pomodoro è ricca di licopene, una potente molecola antiossidante, oltre che di vitamine e sali minerali. L’olio extravergine di oliva della pizza apporta poi preziosi acidi grassi monoinsaturi, tra cui l’acido oleico e vitamine, in particolare la vitamina E. Infine la mozzarella completa il profilo nutrizionale apportando proteine e calcio.

Dal punto di vista calorico la classica margherita apporta circa 240 kcal/ 100g di pizza (una pizza media è sui 2,5-3 etti circa) con 34,5g di carboidrati, 9,9g di proteine e 6,5g di lipidi. Certo che in pochi prendono la margherita e le calorie aumentano in modo proporzionale all’aggiunta fatta (salumi, formaggi, verdure, ecc).

Un dato da non sottovalutare della pizza è anche l’elevata quantità di sale. Diciamo che una margherita apporta circa 6-7g di sale; le linee guida consigliano di non superare i 5 g di sale giornalieri. Ecco anche il motivo per cui durante la notte si beve molto e il giorno dopo del pasto con pizza si può pesare fino a 1 kg in più: carboidrati e sale trattengono l’acqua che però nel giro di un paio di giorni verrà nuovamente drenata.

Ripeto: il peso che ci si ritrova in più dopo la pizza è determinato dall’acqua, quindi pesarsi il giorno dopo aver mangiato la pizza non ha senso e demoralizza!

Dunque…la pizza, se mangiata nella giusta frequenza non ingrassa (1 volta a settimana), ed è un ottimo piatto unico della nostra tradizione se fatta a regola d’arte (ossia con farine non troppo ricche di glutine e con una lunga lievitazione).

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *