Cosa significa? Significa che siamo tutti diversi e quindi come può esserci una dieta che va bene per tutti? Il concetto di piano alimentare PERSONALIZZATO sta proprio qui, ossia che un serio professionista prima di scrivere un piano alimentare tiene conto delle esigenze di quella persona, del sesso, dell’età, delle sue condizioni fisio-patologiche, della sua conformazione fisica (androide, ginoide), dell’attività fisica che svolge, del suo lavoro (sedentario, attivo), ecc. ecc. Ci sono molte variabili per cui un piano alimentare che ad una persona calza alla perfezione, può risultare inadeguato o addirittura controproducente per un’altra persona.

Vi faccio un esempio pratico: la dieta chetogenica (noto che spesso su facebook viene richiesto uno schema o come funziona questa dieta). Ve ne avevo parlato qui e qui, ma oggi vi voglio spiegare cosa intendo per “piano personalizzato”.

Per i non addetti ai lavori la dieta chetogenica è una dieta normoproteica, con un apporto di carboidrati inferiore a 30-40g al giorno e ricca di grassi.

Molto bene…e cosa si mangia quindi? Domanda lecita. Diciamo che i 30-40g di carboidrati sono quelli derivanti dalla verdura (che comunque è anch’essa selezionata a basso contenuto di carboidrati), poi si mangia pesce, carne, uova, salumi, formaggi stagionati o a basso contenuto di carboidrati, frutta secca….tutti cibi con zero o pochissimi carboidrati. Si possono anche assumere sostitutivi pasto a base proteica, con pochi carboidrati (ci sono ditte che li producono apposta come Penta, Kalibra, Gamberi, ecc) o proteine in polvere.

                                                               Passiamo alla pratica.

Giannina ha 28 anni, è decisamente in sovrappeso a causa del suo lavoro di rappresentante (sempre seduta in macchina) che le comporta un pranzo fugace in macchina e una cena in tarda ora e un po’ dove capita. Non ha problemi di salute, ma vuole dimagrire.

  • Una dieta chetogenica ipocalorica con sostitutivi pasto potrebbe andare giusto bene per lei: a colazione un prodotto proteico (es biscotti proteici e caffè), a pranzo in macchina una barretta proteica, a merenda una cioccolata proteica e a cena carne o pesce con verdura (che le trova un po’ ovunque). 2 cucchiai di olio extravergine di oliva nell’arco della giornata.

Gianni ha 58 anni, dinamico pensionato, non ha problemi di sovrappeso, ma da 25 anni soffre di emicrania. Vuole approcciarsi alla dieta chetogenica perché ha letto che i corpi chetonici fanno da farmaco “naturale”.

  • In questo caso una dieta chetogenica normocalorica con al limite un supporto di proteine in polvere potrebbe essere ottimale per lui: colazione con 2 uova e caffè o shake di proteine, pranzo con pesce e verdura, merenda con un bullet proof coffe (caffè+olio di cocco per i non addetti ai lavori) o un po’ di avocado, cena con carne e verdure. Grassi no limits.

Gianna ha 60 anni, obesità di 2 grado, diabete 2 e una grave osteoporosi. A differenza di Gianni non è per nulla dinamica e il massimo dello sport è il punto croce e lamentarsi dei dolori. Vorrebbe trovare una soluzione ai suoi problemi e magari dimagrire senza ammazzarsi di sport.

  • Sicuramente necessita di una dieta, magari chetogenica, ritagliata su di lei come un vestito sartoriale con un continuo monitoraggio e un’integrazione particolare per la grave osteoporosi. Una dieta, un monitoraggio e un’integrazione che solo un medico può fare.

Giannino ha 7 anni e non ha problemi di peso, non soffre di emicrania, ma dalla nascita è epilettico. La dieta chetogenica l’aiuta ad avere meno attacchi epilettici.

  • In questo caso la dieta chetogenica deve essere elaborata in una struttura ospedaliera con un lavoro d’equipe e la collaborazione dei vari medici che seguono il bambino. Con una dieta chetogenica starà meglio.

In tutte queste diete deve essere fatta una integrazione di sali minerali ottimale per la persona in questione.

Ora immaginate che Giannina, Gianni, Gianna e Giannino si incontrino su facebook e si passino tra loro la dieta. Ok sempre dieta chetogenica è, ma vi assicuro che non si raggiungerebbe lo scopo e si rischierebbe di fare danni.

Take home:

1)   Un conto è informarsi su internet e un conto è il fai da te chiedendo una dieta fatta per altri

2)   Non è vero che una dieta “innocua” all’apparenza lo sia davvero sul tuo fisico

3)   Se le diete le possono prescrivere solo persone laureate in medicina o biologia o dietistica un motivo ci sarà.

 

 

1 commento
  1. Melania
    Melania dice:

    I miei complimenti Chiara, sempre il numero uno,
    Ricordati che la dieta chetogenica hai ottenuto un sogno x me impossibile… Grazie ancora un abbraccio forte Melania

    Rispondi

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