Nello scorso post vi ho parlato di dieta CHETOGENICA (qui) , ossia di una dieta in cui vi è una limitata assunzione di carboidrati, un normale apporto di proteine (pari a circa 1g/kg di peso corporeo ideale) e in proporzione un rilevante apporto di grassi. Quando ci si alimenta in questo modo si attiva una via metabolica chiamata beta-ossidazione che brucia i grassi e ha come metabolita finale i corpi chetonici. I corpi chetonici possono essere usati come substrato energetico da tutti i tessuti dotati di mitocondri, come il cervello e il muscolo scheletrico. Il principale ruolo dei corpi chetonici è quello di sostituire il glucosio come substrato energetico di origine lipidica per il sistema nervoso centrale.

Molte persone guardano con diffidenza alla dieta chetogenica per paura che i chetoni nel sangue abbiano ripercussioni negative sulla salute. In effetti questo succede nella chetosi patologica, come per esempio quella data nel diabete di tipo 1, ma le concentrazioni dei corpi chetonici nella chetosi fisiologica che si instaura nel soggetto sano è molto più bassa e del tutto innocua per la salute. La chetosi fisiologica infatti non provoca mai un livello di chetoni nel sangue nocivo.

“[…] i chetoni non devono essere considerati una sostanza tossica o un sottoprodotto anomalo del metabolismo umano. Piuttosto, i chetoni sono normali sostanze fisiologiche che giocano molti importanti ruoli nel corpo umano.” (McDonald L., 1998).

Quando è consigliata una dieta chetogenica? Può avere diversi campi di applicazione:

  • Ci sono studi che hanno dimostrato un effetto protettivo dei corpi chetonici per chi soffre di EMICRANIA. Per chi volesse approfondire riporto uno studio condotto dal Dott. Di Lorenzo di Roma (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25156013) che ha anche un gruppo dedicato su FB alla dieta chetogenica per chi soffre appunto di emicrania (https://www.facebook.com/groups/chetogenesi/?fref=ts).
  • Nei bambini e nei giovani che soffrono di qualche forma di EPILESSIA, è stato dimostrato che una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati ha benefici effetti sull’attività dei neuroni cerebrali, in particolare nei casi in cui la terapia farmacologica risulta meno efficace.
  • Per chi è in SOVRAPPESO e vuole calare velocemente oppure per chi è in blocco metabolico (es. chi aumenta di peso in menopausa, per ritornare in forma post gravidanza, prima di interventi chirurgici nei grandi obesi, ecc). Mi raccomando però che non è una dieta da fare da soli, ma va seguita e monitorata da un nutrizionista e/o medico.
  • Per chi soffre di DIABETE DI TIPO 2 la dieta chetogenica è un’indicazione elettiva. Infatti la dieta chetogenica agisce sulla regolazione della glicemia non solo in conseguenza alla rapida perdita di peso, ma anche in seguito ad altri fattori indipendenti dalla sola restrizione calorica. Migliora glicemia, emoglobina glicata e sensibilità all’insulina.
  • La dieta chetogenica è indicata per chi soffre di SINDROME METABOLICA perché migliora tutti i parametri: la perdita di peso comporta la diminuzione del rischio cardiovascolare. Infatti è sufficiente una riduzione del 5% del peso iniziale per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari in un soggetto obeso.
  • Questo regime dietetico si è rilevato efficace anche per trattare le APNEE DEL SONNO.

Quando è sconsigliata una dieta chetogenica?

  • In caso di insufficienza renale, in quanto con creatininemia superiore a 1.5mg/dl si deve ridurre l’apporto normale di proteine.
  • In caso di insufficienza epatica grave, perché gli acidi grassi vengono ossidati a livello del fegato.
  • Nel diabete di tipo 1 perché si va in chetoacidosi.
  • Insufficienza cardiaca per il rischio di un’errata gestione del sodio.
  • Gravidanza e allattamento
  • Disturbi psichici gravi
  • Ragazzi in crescita

Spero abbiate meno timore della dieta chetogenica, che secondo me è davvero un’ottima risorsa se applicata bene.

23 commenti
  1. Daniela
    Daniela dice:

    Buongiorno, vorrei capire cosa accadrebbe nel seguire una dieta chetogenica in fase di allattamento. Al momento mio figlio ha 1 mese ma faccio allattamento misto per carenza di latte(70%artific.30%materno) ho iniziato la Plank per buttare giù un po’ di liquidi ma dopo queste 2 settimane volevo iniziare la cheto. Cosa potete dirmi a riguardo? Grazie

    Rispondi
    • Chiara Angiari
      Chiara Angiari dice:

      Assolutamente sconsigliata in gravidanza ed allattamento. E inoltre quando deciderà di seguire una dieta chetogenica si rivolga ad uno specialista che possa valutare se poterla prescrivere o meno.

      Rispondi
  2. Cigolini M
    Cigolini M dice:

    Consigliare la dieta chetogenica nei diabetici di tipo 2 è pura follia.
    Se deve praticare così la sua professione cambi mestiere o frequenti un reparto di diabetologia prima di improvvisarsi dottoressa.

    Rispondi
    • Chiara Angiari
      Chiara Angiari dice:

      Gentile (si fa per dire) Sig. Cigolini, il diabete 2 è una patologia complessa e che deve essere trattata in primis dal diabetologo, ma questo non significa che la dieta chetogenica non possa essere uno degli approcci terapeutici da prendere in considerazione. Su pubmed (banca dati biomedica accessibile gratuitamente on line), vi sono diversi articoli scientifici a favore della VLCKD (dieta chetogenica) per il diabete 2. Le consiglio per esempio di leggere la review dal titolo “Dietary carbohydrate restriction as the first approach in diabetes management: Critical review and evidence base” del 2015, dove si descrivono 2 gruppi di diabetici: uno trattato con VLCKD e uno con dieta ipocalorica. Dopo 24 settimane il gruppo che seguiva la VLCKD aveva circa la concentrazione nel sangue di glucosio di circa 1mM inferiore dell’altro gruppo. All’ultimo ketolearning di Roma, ho avuto il piacere di ascoltare il diabetologo Dott. Marcello Orio che ha concluso la sua bellissima relazione dieta chetogenica/diabete 2 cosi:
      * Può essere utilizzata come opzione terapeutica e non solo dietetica nel DM2 per ridurre insulino-resistenza e compenso glicemico
      * Deve essere praticata da un team esperto e come tutti gli approcci inerenti il DM2 è fondamentale l’individuazione corretta del paziente
      Saluti
      termine

      Rispondi
      • Giorgio
        Giorgio dice:

        Dottoressa vorrei sapere. Se è vero che a lungo andare la dieta chetogenica porta a in abbassamento del metabolismo perché cala la leptina grazie

        Rispondi
        • Chiara Angiari
          Chiara Angiari dice:

          Salve la dieta chetogenica VLCKD non porta a diminuzione del metabolismo se fatta bene, anche perchè mantiene la massa magra. PEr quanto riguarda la leptina qualche risposta in più la trova in questo bell’articolo: leptina

          Rispondi
  3. cristina cantoni
    cristina cantoni dice:

    Seguo la dieta chetogenica da 4 mesi per sindrome metabolica e iperinsulinemia (pre-diabete tipo 2).
    Per rispondere al sig. Cigolini (che forse confonde diabete tipo 2 e tipo 1, dato che è in quest’ultimo caso che sussiste la controindicazione per la dieta chetogenica), la chetogenica mi ha normalizzato insulina, glicemia e colesterolo!! Non mi serve più assumere la metformina (almeno al momento durante la dieta, poi vedremo cosa succederà normalizzando l’alimentazione) e sto davvero bene. Ho perso pochi kg (2 kg), ma ero già in peso forma (nonostante ciò avevo la sindrome metabolica per familiarità).
    Una domanda alla dottoressa, data la sua esperienza e chiarezza.
    Questa dieta è adatta secondo lei ad una ragazza di 16 anni (mia figlia), alta 173 cm per 67 kg di peso, che ha sviluppato a 13 anni e vorrebbe perdere 3-4 kg?

    Rispondi
    • Chiara Angiari
      Chiara Angiari dice:

      Buongiorno Sig.ra Cristina e grazie per la sua testimonianza. Per quanto riguarda sua figlia bisogna fare un’accurata visita iniziale valutando analisi del sangue e composizione corporea. 3-4 kg su una ragazza di 16 anni si possono tranquillamente perdere con diete meno drastiche e più bilanciate.

      Rispondi
  4. Giovanna
    Giovanna dice:

    Salve ho fatto la curva glicemica e il glucosio risultava un pò alto e probabilmente anche in gravidanza visto che ho avuto un aborto a 5 mesi xk il ginecologo non mi ha fatto in gravidanza la curva glicemica …e in più prendo linfonocit dopo colazione e il metforal dopo pranzo e cena ..ed o anche l ovaio policistico potrei fare la chetosi

    Rispondi
  5. Diana
    Diana dice:

    Buonasera, volevo chiedere per quali motivi è sconsigliata la dieta chetogenica in allattamento. Ho una bambina di due anni che sto ancora allattando al seno prima di dormire (pomeriggio, sera).
    Vista l’obesità grave il nutrizionista mi ha presctitto ugualmente la dieta chetogenica per due settimane. C’è qualche rischio per mia figlia?
    Grazie

    Rispondi
  6. Roberta
    Roberta dice:

    Buongiorno , ho partorito da un mese e sono in allattamento dovrei perdere 20 kg .
    Ho seguito una dietro cheto prima di restare incinta e ne conosco i benefici .
    Vorrei conoscere le motivazioni per cui è sconsigliata in allattamento .

    Rispondi
    • Chiara Angiari
      Chiara Angiari dice:

      La dieta chetogenica, e in particolare la VLCKD, è sconsigliata in allattamento in quanto troppo restrittiva (800kcal) per via di calorie e troppo a basso apporto di carboidrati.

      Rispondi
    • Chiara Angiari
      Chiara Angiari dice:

      Io l’ho proposta a persone con fibromialgia che ne hanno avuto un beneficio. Si tratta di un approccio dietetico altamente anti infiammatorio e quindi può aiutare il fibromialgico a stare meglio.

      Rispondi
  7. Silvia
    Silvia dice:

    Buongiorno , sono Silvia e sono Fibromialgica. Seguendo un percorso cheto per un paio di settimane sono stata decisamente meglio.
    Il mio problema è che non riesco sempre a seguire qs regime perché i fine settimana 1 aperitivo o una cena con amici ci sta.
    Può essere un problema????
    È possibile avere qualche dritta in pvt?
    Grazie mille silvia

    Rispondi
    • Chiara Angiari
      Chiara Angiari dice:

      Mi dispiace, ma no… non è possibile dare risposte ne qui ne in privato perchè dovrei visitarla, conoscere la sua anamnesi personale, famigliare, i farmaci che assume, ecc. per poterle dire se è un problema o meno. Ne parli con chi la segue per la dieta chetogenica.

      Rispondi
  8. Francesca
    Francesca dice:

    Salve, ho una bimba di 19 mesi che allatto solo la notte e qualche volte al pomeriggio se non sono di turno a lavoro. Volevo sapere, se possibile, anche per me è sconsigliata la dieta chetogenica? E comunque perché? Per via dei corpi chetonici nel latte o perché fisicamente impegnativa per la madre? Grazie anticipatamente

    Rispondi

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